Anche l’UMVV ha collaborato alle operazioni 

 Nel corso di operazioni di scavo per lavori effettuati presso la caserma del Genio Guastatori di Fossano, è stato rinvenuto un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale sganciato da un aereo statunitense nel 1944. La caserma, posta in periferia della città, costituiva un obiettivo strategico in quanto sede del comando delle truppe tedesche e deposito di munizioni, la bomba di 500 libbre con 227 chilogrammi di esplosivo, pur non essendo esplosa, aveva causato alcuni feriti. Per procedere alla sua rimozione è stata costituita un’unità di crisi composta da tutti gli attori che potevano avere un ruolo e competenze nelle operazioni di disinnesco. Il Coordinamento della Protezione Civile di Cuneo ha chiesto alla nostra Associazione se poteva essere utile il nostro coinvolgimento, è stata questa l’occasione per dimostrare quali potevano essere le nostre competenze, siamo così stati anche noi inseriti nell’unità di crisi. 

Le operazioni di rimozione prevedevano la delimitazione di una zona rossa del raggio di 500 metri, circondata da una zona gialla con un raggio complessivo di 1.850 metri dal sito di localizzazione della bomba e una seconda zona rossa nel luogo dove veniva fatta brillare, anche questa del raggio di 500 metri. I provvedimenti adottati contemplavano una completa evacuazione della popolazione nella zona rossa, il divieto di circolazione di mezzi e persone anche nella zona gialla, il ricovero di tutti gli animali in locali chiusi. Da parte nostra abbiamo proceduto, utilizzando il sistema informatico regionale (ARVET), al censimento di tutti gli allevamenti presenti nella zona delimitata. A seguito di questi accertamenti, è stata rilevata la presenza di 58 aziende di varie specie: bovini, suini, ovini, caprini, cavalli, asini polli e conigli, di consistenza variabile da pochi capi ad alcune di dimensioni medio grandi. 

Nella riunione operativa convocata presso la Prefettura di Cuneo con autorità competenti, Forze dell’Ordine, Protezione Civile e varie associazioni, alla quale partecipai personalmente, ho fatto rilevare le problematiche relative alla presenza nella zona di animali, tra queste l’esigenza di accedere alla zona per interventi urgenti e per effettuare il ritiro latte nelle aziende conferenti. Le osservazioni sono state recepite prevedendo modalità di chiamata e di intervento, abbiamo potuto così far conoscere e rivendicare il nostro ruolo in operazioni di emergenza. 

La rimozione dell’ordigno bellico è stata eseguita nella mattinata di domenica 19 maggio con l’asportazione delle due spolette nel luogo del rilevamento, il trasporto in una vicina cava, dove è stata fatta brillare. Per coordinare i vari interventi è stata allestita una sala operativa presso la sede del Coordinamento di Fossano, con la possibilità di monitorare le operazioni sugli schermi mediante riprese fatte dai droni, anche noi eravamo presenti con il nostro collega Stefano Prato, che si è occupato anche dei contatti con il 

Comune di Fossano per fare inserire nell’ordinanza sindacale anche i provvedimenti nei confronti degli animali. Le operazioni di rimozione si sono svolte senza particolari problemi nei tempi previsti, per la nostra associazione è stata un’opportunità per evidenziare l’utilità del nostro ruolo in situazione nelle quale non veniva considerata indispensabile la nostra presenza. 

Guido Giordana